Il Poggio

Il Poggio Chianti Classico D.O.C.G. Gran Selezione

Il Poggio

Chianti Classico D.O.C.G. Gran Selezione

Dal vigneto il Poggio, nel lontano 1962, comincia la storia produttiva di Castello di Monsanto con la prima vendemmia di Fabrizio Bianchi, il fondatore. Ancora oggi bottiglia simbolo dell’azienda, primo Chianti Classico a riportare in etichetta la menzione di singolo vigneto, vede la scomparsa delle uve bianche dalla sua composizione nel 1968. Dalla vigna il Poggio, per selezione massale, provengono tutte le piante di Sangiovese, Colorino e Canaiolo che oggi popolano i vigneti aziendali. Le oltre 100.000 bottiglie che dalla prima vendemmia ad oggi riposano nella cantina storica del castello, testimoniano la straordinaria capacità di invecchiamento di questo vino.

Denominazione

Chianti Classico D.O.C.G. Gran Selezione

Primo anno di produzione

1962

Vitigni

Sangiovese; Canaiolo e Colorino

Sistema di allevamento

Guyot e cordone speronato


Vinificazione

In tini di acciaio tronco-conici a temperatura controllata con sistema di svuotamento (Délestage) e rimontaggi per circa 20/22 giorni

Maturazione o invecchiamento

Affinamento in botti di rovere da 38 HL per circa 20 mesi

Affinamento

Due anni in bottiglia

Andamento climatico

L'andamento meteorologico nel 2020 è stato caratterizzato da scarse piogge nei primi mesi invernali. Le viti hanno iniziato a germogliare a fine marzo, in un periodo in cui si sono avute anche giornate fredde con temperature talvolta inferiori a 0°. Si sono verificati danni da freddo nei fondovalle e sulle varietà più precoci. Le produzioni sono state inferiori rispetto agli anni precedenti. La fioritura è iniziata tra il 20 e il 25 maggio a seconda della varietà, con andamento regolare favorito da un clima ideale caratterizzato da giornate calde, secche e leggermente ventose. Ne è seguita un'ottima allegagione che ha portato ad una buona struttura dei grappoli, con rachidi ben allungati e ramificati. Da giugno a metà luglio si sono verificate buone piogge. L'invaiatura sul Sangiovese è iniziata in leggero anticipo rispetto alle medie. Il caldo di agosto ha limitato la presenza di insetti dannosi e ha portato le uve a perfetta maturazione, grazie anche ad un settembre soleggiato con ottime escursioni termiche.

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