Lo Chardonnay è frutto dell’intuizione di Fabrizio Bianchi che, nella metà degli anni Settanta, decise di impiantare questo vigneto nei terreni di proprietà posti fuori della denominazione Chianti Classico. Con l’occhio rivolto ai grandi bianchi di Borgogna, all’inizio della sua storia produttiva era interamente fermentato in legno. Negli anni Duemila lo Chardonnay ha visto un graduale snellimento del rovere fino ad assestarsi sulla fattura odierna che prevede la fermentazione in acciaio di circa il 70% delle uve. Grande è lo storico presente in cantina a testimoniare l’eccellente capacità di questo vino di sfidare il tempo.
Denominazione
I.G.T. Toscana
Primo anno di produzione
1990
Vitigni
100% Chardonnay
Sistema di allevamento
Guyot e cordone speronato
Vinificazione
Due terzi delle uve sono vinificate in tini di acciaio a temperatura controllata, la restante parte in “tonneaux” di rovere francese dove rimane sui lieviti per circa 6/7 mesi
Affinamento
Un anno
Andamento climatico
La primavera 2023 è stata più piovosa di quelle degli ultimi anni a questa parte e ha richiesto un lavoro più attento e accurato in vigna, in particolare nella gestione della chioma per prevenire eventuali malattie fungine. Particolare impegno è stato richiesto nel difendere le uve da attacchi di peronospora a seguito delle copiose piogge dei mesi di maggio e giugno. Questi fenomeni hanno avuto conseguenze sulla produzione dal punto di vista quantitativo, non qualitativo.
Il caldo dei mesi di luglio e agosto non ha portato le vigne in stress idrico, in quanto le riserve idriche accumulate in primavera sono risultate sufficienti.
Una buona escursione termica fra il giorno e la notte nelle giornate di agosto e nella prima parte di settembre, ha consentito una maturazione ottimale.
Le uve in vendemmia sono risultate sane e di ottima qualità.
